giovedì 28 marzo 2013

Giorno 2

Scogliera di Etretat
Inaspettatamente alla marimba dell'iPhone di Carlo L. abbiamo risposto tutti "presente" molto velocemente. Quasi tutti, sì, perché il nostro Napster Luigi si è svegliato solo sotto minaccia di morte.

La notte è stata passata nella ridente Connelles, un posto immerso nel nulla più totale: una decina di case a schiera molto belle esteticamente che si affacciano su un grande canale dall'area mistica e rilassante. Abbiamo passato una notte nel lusso - l'appartamento era molto carino anche all'interno e soprattutto fornito di tutto - per 10€ a testa. Che occhio al risparmio: tutto grazie a Carlo L che, affezionato cliente di booking.com, ha sconti anche in Alaska.

Il giorno 2 è iniziato con pain au chocolat in una boulangerie fuori città nella zona di Côte des Deux Amants poi dritti a Rouen.
Rouen, che figa! Il centro storico della città si gira in poco meno di una mattinata ma ha molto da offrire: abbiamo seguito l'itinerario a piedi degli amici della lonely planet e tra chiese gotiche e palazzi in legno e pietra, in pieno clima medievale si scorge... un Délirium café. Angelica visione di un elefantino rosa per gli Italian Yeser che coi ricordi volano al Délirium café di Bruxelles (ma parleremo dei nostri ricordi offuscati dalla Delirium prossimamente).

Tappa obbligata al Mc Donald -non per golosità ma perché dove c'è Mc c'è wifi-. Ma non c'è più tempo per la tecnologia, dritti all' Église Jeanne d'arc dove, emozionati dal ripercorrere la storia di Giovanna d'Arco, ci rendiamo conto che il grattino della macchina è quasi scaduto: grazie Giovanna d'arco ma dobbiamo proprio andare. Coldplay, Daft Punk e Alan Sorrenti in macchina verso Étretat. Ecco, Étretat!

Una scogliera bianca, 4 amici, una telecamera. Parliamone: falesie giganti a strapiombo sull'oceano, ciottoli e grotte dalle quali ammirare il tramonto con l'ansia che a momenti si alzasse la marea. Ma si sa come siamo fatti: perché col rischio marea alta abbiamo deciso di infiltrarci in grotte, bunker degli sbarchi in Normandia e passaggi segreti.

La telecamera? L'ansia peggiore è stata la notizia che la telecamera si era rotta, finché il nostro tecnico non l'ha aggiustata, speriamo bene. Questione di imprevisti. Il vento soffia ormai fortissimo e il benedetto grattino è scaduto da 20 minuti, decidiamo di rientrare. Appaiono però due di quelle quattordicenni fighissime che ne dimostrano 35. Parte la scommessa: riuscirò a farmi baciare da loro? L'esito lo scoprirete nel video di chiusura che verrà pubblicato qui.
Si riparte, direzione Honfleur dove passeremo la notte. Serata a Douville.

Domani ci attende una giornata lunghissima: per prepararci, e così diamo uno spunto, stasera ci vediamo sull'ipad "Salvate il Soldato Ryan"!

Carlo D.








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