lunedì 23 settembre 2013

Islanda - Giorno 5

Dopo una notte passata in quello che più si è avvicinato ad un vero letto durante questa spedizione islandese, ripartimmo con l'amica Katrin alla volta dei fiordi orientali!
Forse è stata la giornata più tranquilla del viaggio, non avevamo una vera meta precisa... in pratica, pascolavamo nella zona più dimenticata in assoluto dall'uomo, così dimenticata che sulla strada trovammo una cosa che, forse, in qualunque altro paese del mondo, non sarebbe durata più di 24 ore.
Nel bel mezzo del niente, a bordo strada, vi era una piccola struttura verde: al suo interno si poteva comprare da bere o da mangiare, e fin qui è tutto normale, se non fosse per la cosa assurda che, per pagare, bisognava depositare i soldi in un cestino non controllato da nessuno! In quel chiosco non c'era nessuno! Può davvero l'uomo aver ancora così tanta fiducia nel prossimo?
Sicuramente starete pensando che, da buoni italiani quali siamo, ce ne andammo senza pagare... e invece no, il così grande senso di rispetto che gli islandesi hanno l'uno nell'altro è contagioso più che mai, e non potemmo far altro che adeguarci al loro grande modo di fare.
Come sempre, la natura, durante la strada, ci ha regalato grandi panorami e incredibili laghi sulle montagne!! (Non abbiamo sbagliato a scrivere... sono davvero dei laghi sulle montagne! Meraviglie mai viste anche difficili da immaginare!)
Ad un certo punto arriviamo a destinazione, su un'isoletta a nord-est sulla quale la nostra guida Lonely Planet ci ha consigliato di andare per osservare le pulcinella di mare, meglio conosciuti come "puffin": sono dei simpatici uccelli colorati che vivono principalmente fra il nord della Scozia e l'Islanda.
Così partimmo alla volta del birdwatching che si trasforma nella sfida "immortala una pulcinella di mare", senza dubbio tutt'altro che facile data la velocità con cui sfrecciavano da una parte all'altra dell'isolotto.
Cosi dopo una rilassante mattinata a non fare essenzialmente niente, seguimmo un percorso sulla costa che ci avrebbe riportati a Breidalsvik per passare un'altra notte da Katrin.
Sul percorso, però, sempre grazie alla nostra mitica Lonely Planet, facemmo sosta obbligatoria in un anonimo villaggio di pescatori, nel vive un simpatico signore islandese che gestisce un'attività che si occupa di escursioni in Kayak. Non ci facemmo pregare due volte.
Credetemi, pagaiare nei fiordi orientali islandesi al tramonto è un'esperienza da fare, ma se una piccola balena bianca nuota fra i vostri Kayak accompagnandovi verso il mare... bè, allora diventa un'esperienza da fare ASSOLUTAMENTE!
Così, felici più che mai, ritornammo alla base per riprendere energie per il resto del viaggio e per goderci una dormita sotto un tetto... il che non dispiace mai!

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