domenica 3 novembre 2013

Cina - Giorno 8 - Road to Guilin

Buongiorno mondo, buongiorno Xi'an, si riparte! 

Dopo 2 fantastici giorni a Xi'an, è il momento di partire verso la tanto attesa Guilin!

La sveglia delle 07:20, naturalmente, viene snoozata da tutti, ma abbiamo ancora tempo... il nostro aereo è stato posticipato di qualche ora. Grazie al cielo l'abbiamo scoperto ieri sera, altrimenti ci saremmo dovuti svegliare alle 4 di notte!

Abbiamo deciso di muoverci in aereo perché, se prenotato in anticipo, può essere molto conveniente in confronto alle 15 ore di treno! Anche a livello di prezzo.

Così, caricati gli zaini in spalla, lasciamo la grigia Xi'an, che ha deciso davvero di non farci mai vedere il cielo.

Dal centro città parte un airbus shuttle che porta all'aeroporto per 24 Yuen, ovvero 3€. Per gli europei non è quasi nulla, ma per gli standard cinesi è comunque tanto, dato che con 24 Yuen potete tranquillamente pagarvi una cena!

Poco dopo siamo a bordo e in circa un'ora siamo al nostro terminal 3. 
Controlli di routine e... via! Si parte verso Guilin!

Dopo un paio di ore siamo a destinazione! Già dall'abitacolo dell'aereo (ricordate, non si possono usare i telefonini in aereo!) si nota un clima totalmente diverso: poca super-industrializzazione, colori che rasentano il vivace e aria quasi pulita!





La prima impressione, una volta fuori dall'aeroporto, è di trovarsi in un luogo molto curato, e quindi pronto ad accogliere turisti da tutto il mondo.
Stranamente, ricorda un po' il Brasile... Ma in Brasile, di noi, non c'è stato nessuno, quindi parliamo a vanvera.


Lasciamo, dunque, l'aeroporto e ci dirigiamo verso il nostro ostello nel pieno centro di Guilin.

Se doveste capitare da queste parti, ci sentiamo di suggerirvelo fortemente! Il "This Old Place" si trova nel bel mezzo del centro di Guilin, in un punto estremamente strategico. Costa poco e permette di muoversi a piedi con comodità, dovendo usare i mezzi solo per le escursioni fuori città!

Guilin, a dirla tutta, non offre molto di per sé: sicuramente è stata curata nei minimi dettagli per consentire al mito del turista occidentale di visitarla, però funge più che altro da punto di appoggio per ogni tipo di escursione nei suoi dintorni.

Una volta lasciati i pesi morti in camera, scegliamo come prima tappa una delle "caverne" esplorabili dei monti che circondano Guilin.
Mai errore fu più grande.

Probabilmente, un tempo, è stata una bella caverna... prima che ci mettessero mani i cinesi!
Adesso questa caverna-Parco giochi è illuminata da una serie di sbrilluccicanti neon colorati, al limite del kitsch. 
Oltre il kitsch.


Purtroppo i Cinesi hanno un po' questa mania dell'eccessivo e dell'appariscente. 
Peró, un neon blu metallizzato, accanto ad uno verde, sullo sfondo di una stalattite illuminata di viola.. Un po' cozza. E, sinceramente, lascia il visitatore -di buon gusto- deluso. 
Loro, al contrario, fotografano come dei pazzi ogni stalagmite o colonnato abbiano davanti: è da notare che, saggiamente, ritengono molto più idonei, come soggetti fotografici, le stalagmiti ricostruite in poliuretano colorato. 


Sconfortati, decidiamo di riprenderci un po' andando a visitare la "proboscide di elefante". Questa roccia di formazione naturale ricorda, per l'appunto, una proboscide: nel caso non si dovesse capire sufficientemente, è stato decretato dal buongusto cinese di impiantare, a riva, una serie di elefantini in pietra. 

Questa falesia è immersa nel fiume Li, in questa giornata di fine Ottobre, circondata da un'incredibile nebbiolina che rende tutto più magico.
Dopo un'ora di esplorazione della zona, ci spostiamo 500 m più a Nord verso le Pagode Gemelle, che si ergono maestose al centro di un lago.

Sono ormai le 18:00 ed il cielo si scurisce inesorabilmente.
La vista è fenomenale. Il tutto diviene ancor più fantastico quando, improvvisamente, le pagode vengono illuminate!


In men che non si dica, anche tutto il resto della città e dei parchi viene illuminato: non ci resta che buttarci a capofitto dentro.
Fra un neon e un balletto cinese, ci imbattiamo in un ponticello: scopriamo, per caso, che quest'ultimo è... A 10 metri dall'ostello! Rientrando, incontriamo un ragazzo che subito ci inquadra e dice:
"Italian?"
Superata la risata iniziale per la frase che ha dato origine al nostro Travel Blog, facciamo conoscenza di Salvarore, ragazzo svizzero in viaggio con un amico... Per sei mesi!
Inseriremo a breve anche una sezione in cui presentiamo il suo blog di viaggi!

Poco dopo andiamo a letto: è relativamente presto, ma domani ci aspetta una giornata estremamente intensa!
Buona notte.




                   

0 commenti :

Posta un commento

 
Design by Wordpress Theme | Bloggerized by Free Blogger Templates | free samples without surveys