venerdì 8 agosto 2014

Road to Nordkapp - SVEZIA


Inizia uno dei tanti viaggi da sogno, o sogni da viaggio che dir si voglia. Questa volta siamo in tre in direzione Caponord! Si parte da Barcellona, da dove, grazie alla compagnia aerea Vueling, voliamo fino a Stoccolma. 

I) Il ritrovo è in ostello a Barcellona dove avrei raggiunto il nostro ambasciatore vueling Carlo L. e il mio compagno d'avventure Donato. Ciò che più mi ha colpito è stata la loro caldissima ed amichevole accoglienza: dormivano.. per ricaricare le batterie per l'indomani. 

II) Dopo 4 ore di volo circa, eccoci all'aeroporto di Stoccolma dove dei sofà posti su un lucido parquet in rovere cozzano col nostro ideale di aeroporto...low cost! 


Non c'è tempo da perdere però, abbiamo 7mila km da percorrere nei seguenti 14 giorni.
Andiamo dritti all'autonoleggio per ritirare la macchina che avevamo prenotato da tempo. 
Nel nostro itinerario abbiamo deciso di non includere Stoccolma, la quale potrebbe rientrarvici qualora riuscissimo nell'ardua impresa di percorrere tutti i chilometri che ci aspettano prima del dovuto. 
Ha inizio così il nostro sogno: siamo in Svezia in direzione Caponord. 
La prima tappa svedese (oltre ad un tipico IKEA) è Gävle dove restiamo colpiti dal fatto che in città risiede una capra di paglia dalle dimensioni pazzesche, che ogni anno in molti cercano di bruciare. (Per rendere l'idea di quanto siano interessanti queste città da circa 5000 abitanti dobbiamo per forza farci attirare da queste stranezze; in Italia una capra di paglia sarebbe stata una.. semplice capra di paglia!) 
Ricorderemo per sempre Gävle, ma non per la capra che tra l'altro non abbiamo visto (perché è li solo nei mesi invernali) ma per aver parlato 3 minuti con Alexandra, eletta (da noi) la svedese più bella del viaggio. Non c'è altro tempo da dedicare a questa città, che non offre niente di interessante, quindi, via veloci come il vento per la prossima esperienza tutta da vivere! (Cit. Luigi M.agico)


Dopo una piccola deviazione in una riserva naturale arriviamo a Saltvik un minuscolo villaggio dimenticato da Dio e dagli uomini. Ad onor del vero gli uomini non l'hanno proprio dimenticato: dal lato opposto al minuscolo porticciuolo, che ospitava circa 3 barche, c'era una piccola casetta dove più gruppi di persone bevevano felici delle fresche birre. Incuriositi dalla spensieratezza e dalla bucolicità della scena, ci avviciniamo e capiamo che è una sorta di punto di ritrovo per la gente del posto. L'idea di una birra è troppo invitante per desistere; sarebbe stato incredibile se avesse avuto un bancomat (visto che non avevamo ancora prelevato corone svedesi); in effetti il bancomat non lo aveva così quando eravamo quasi sul punto di rinunciare, l'anziano signore guardatosi in giro ci regala queste birre della felicità. Meritava una foto di ringraziamento! L'abbiamo fatta! 
Ubriachi di stanchezza e dopo 450 ktm decidiamo di fermarci in un campeggio dove montiamo la tenda e non ci pensiam due volte a chiudere gli occhi per dormire. 

III) Dopo una sveglia alle 6.30, e dopo aver "levato le tende", si ricomincia: su dritto verso nord! Siamo ancora in Svezia ed in serata cerchiamo di arrivare almeno verso il confine con la Lapponia, la parte nord della Finlandia. La prima tappa di oggi è lo Hogä Kusten: un parco naturale, il quale è attraversato da una strada panoramica di 130 km. 
Ne approfittiamo per fermarci e fare un po di trekking. Una  facile passeggiata di un'oretta per staccare un po, poi subito in macchina ancora diritti verso la meta del giorno! 
Di mezzo però ci sono Umeå, Skellefteå e Luleå (nomi comuni tra gli scommettitori di hockey). Di questi tre posti il più memorabile è sicuramente la nordica Lulea dove, a sud, a pochi chilometri di distanza c'è Gammelstad: un incredibile villaggio di case tutte rosse dichiarato patrimonio universale dell'Unesco. Umeå e Skefllefeå non sono due città memorabili e particolarmente degne di nota, sebbene la prima delle due sia gemellata con Xi'an 西安 (la città cinese dell'esercito di terracotta che avevamo visitato solo 10 mesi prima). Mi sono sentito un po a casa, a dir la verità! 

Dopo 600 km di strada però la stanchezza si fa sentire e non possiamo che fermarci nelle vicinanze di  Haparanda: l'ultima bruttissima città svedese al confine con la Lapponia, dove l'indomani avremo incontrato il signor Claus, Santa Claus. 
Qualche foto all'alba o al tramonto, un fuocherello per scaldarci poi dritti a" letto". Buonanotte!


Carlo Dragonetti

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